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Per una contingenza della speranza: la causa della crisi è della globalizzazione non della democrazia
La globalizzazione attribuendo priorità alle merci e ai capitali come fattori di produzione e svilendo il principio giuridico che è alla base del personalismo dottrina filosofica prima che giuridica ha avuto come conseguenza la terza guerra mondiale nella modalità psyco-war. Ora la critica di Hans Hermann Hoppe nel suo libro Democrazia il Dio che ha fallito contiene principi importanti come quello che pone la differenza tra Monarchia e Repubblica attribuendo alla Monarchia una maggiore capacità di non intaccare il capitale essendo il monarca proprietario e non custode del patrimonio comune. Tuttavia se il livello degli scambi internazionali avviene sulla base del principio della globalizzazione a svilire il capitale tecnico ed umano provvede la finanza che attraverso il processo di finanziarizzazione dell’economia schiavizza il sistema produttivo. La conseguenza di tale fenomeno è lo svilimento della funzione di mezzo di scambio della moneta con la conseguenza dell’implosione dell’economia monetaria in economica di baratto. I monetaristi considerano la moneta come un velo (neutrale) che copre gli scambi ma con la globalizzazione la moneta è divenuta “mero strumento numerario per non decelerare gli scambi” perdendo completamente la sua caratteristica dimezzo di scambio indiretto (la cui funzione implicitamente contiene l’importante funzione di distribuzione spontanea della conoscenza dispersa e frammentata che il meccanismo di mercato tratta in base ad un meccanismo automatico/spontaneo). La conseguenza di tale fenomeno è la inattitudine della moneta a comprare le merci con conseguente crescente politicizzazione del fenomeno naturale dello scambio. La democrazia nella sua fase senile ha dimenticato la sua caratteristica aurea: le tre possibilità (si no e non lo so) che la differenziavano dai sistemi totalitari a base dicotomica: sì o no. -- Il valore di una merce non dipende dalla sua natura, ma dalla stima degli uomini, anche se quella stima è folle. (Diego De Cavarubbias) -- La proprietà è una conseguenza necessaria della natura dell'uomo. (Claude Frédéric Bastiat) -- La tassa migliore è sempre la più leggera. -- L'economia si occupa dei problemi fondamentali della società; interessa tutti e appartiene a tutti: è il principale e specifico studio di ogni cittadino. (Ludwig von Mises) --
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